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© 2024 Antonella Rutigliano

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CORRIDORI CORAGGIOSI

Forza di volontà, determinazione, coraggio, impegno, costanza è il mix di ingredienti di un fantasti- co fertilizzante che riesce a far nascere un fiore sul terreno più arido e bruciato che possa esistere. È la sintesi del testo Uno su mille, la canzone di Gianni Morandi che recita ... se sei a terra non stri- sciare mai/ se ti diranno sei finito, non ci credere/ devi contare solo su di te/ uno su mille ce la fa/ ma quanto è dura la salita/ in gioco c’è la vita.

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Spesso uso i testi delle canzoni per esprimere alcuni concetti di vita perché nascono sempre da esperienze vissute, come afferma il paroliere-poeta Mogol.

Come non ricordare che le canzoni d’amore sono pietre miliari in tanti rapporti sentimentali.

Nel nostro caso una più uno ce l’hanno fatta:

Antonella Rutigliano da Spino d’Adda e Andrea Devicenzi da Martignana Po, ai due estremi della provincia.

Antonella Rutigliano (Milano 29 aprile 1971) di Spino d’Adda, più forte del destino.

Nel 1988 è vittima di un gravissimo incidente motociclistico.

“Fin da ragazza ero considerata un maschio mancato - afferma - tra soldatini, macchinine e, poi motorini e moto.”

In seguito all’incidente, viene sottoposta a 31 interventi chirurgici per le fratture riportate al collo, alla schiena, al femore, al ginocchio e alla caviglia destra.

Dopo essere uscita dal coma, rimane per 18 mesi su una sedia a rotelle per le fratture riportate.

In un intervista prima della partenza per il Bike Long Rice (una lunga "pedalata" da Ascoli Piceno dalle Marche a Londra per 2100 chilometri fatta dal 29 maggio al 19 giugno 2016, per promuovere sport e disabilità.

Uno dei numeri uno del ciclismo paralimpico, medaglia d'oro alle olimpiadi di Pechino, due volte campione del mondo, pluricamione italiano europeo e del mondo. , afferma che quando succede una disgrazia ci sono tre possibilità: morire, sopravvivere o vivere.

Antonella ha deciso di vivere al meglio.

“Dal male - prosegue - ho costruito il mio lavoro, costretta ad ore e ore di ginnastica, ho aperto una palestra e dopo anni di studio, ora sono un personal trainer e insegnante di Pilates.

Da qui la passione per il ciclismo, "grazie all’amico Paolo Viganò, (uno dei numeri uno del ciclismo paralimpico, medaglia d'oro alle olimpiadi di Pechino, due volte campione del mondo, pluricampione italiano europeo e del mondo)che mi ha convinta a provare, nonostante la paralisi completa del braccio e della mano sinistra, che mi costringe a guidare la bicicletta con una mano sola.

Non avevo mai corso in bicicletta, la mia unica esperienza con i pedali era come insegnante di spinning.”

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Tesserata per il Velo Club Sommese di Varese, Antonella ha un inizio folgorante. Esordisce il 7 giugno 2013 nella Worldcup Paracycling, a Marlengo, e l’8 e 9 a Merano dove conquista due ottimi risultati: 5a nella prova a cronometro, 4a in quella in linea.
Tenendo o motto “voglio dimostrare a tutti che se sì vuole si può" soprattutto al suo carattere temprato come l’acciaio, nel giro di un mese veste per ben quattro volte la
maglia tricolore di Campione d’Italia.
Incredibile!
Il 6 e 7 luglio, a Verolanuova, si svolgono i Campionati Italiani su strada.
Antonella Rutigliano vince sia la prova a cronometro, sia quella in linea.
Il 2 agosto, sulla pista di Dalmine, sono in programma i tricolori nella varie specialità.
Anche in terra bergamasca l’atleta di Spino d’Adda conquista due ori: inseguimento e
500 metri lanciati.
35 Bike Long Rice è una lunga "pedalata" da Ascoli Piceno nelle Marche a Londra per 2100 chilometri fatta dal 29 maggio al 19 giugno 2016, per promuovere sport e disabilità.

 

Nel 2014 Antonella Rutilano “batte” più volte le sue avversarie in un crescendo rossiniano con accelerazioni impulsive tali da elevare alla massima potenza il suo verbo preferito.
"Nella vita, nel lavoro e nello sport si può osare, tutto il resto sono scuse banali".
Il 12 aprile indossa una nuova maglia tricolore: dopo 25,6 chilometri sul circuito di Spilimbergo é campione d’Italia di Mountain Bike.
Il 1 giugno si conferma leader tricolore nella prova in linea di 67,2 chilometri sul circuito di Olgiate Olona. Dopo molteplici piazzamenti nazionali e internazionali tra cui l'argento nella Verolaparacycling cup di Verolanuova, arricchisce il palmares con due ori europei nella gara di combinata linea e crono.
A Vratna in Slovacchia (12 - 13 Luglio) e a Belgrado in Serbia (20 - 21 Settembre.
Parallelamente all attività agonistica, dirige la palestra Brain & Body, di cui è anche proprietaria, nel palazzo milanese Isimbardi, sede istituzionale della Città Metropolitana.

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Immersi nella musica rossiniana, Antonella la troviamo vincente di qua, di là, a Imola, a Marina di Massa,
a Brescia, a Pavia e in meno di 60 giorni, tra aprile e
maggio 2015, si pone all’attenzione nel Giro d’Italia.
Indossando, per alcune tappe, la mitica maglia rosa e balzando al 1°posto nel ranking mondiale. ,
Il 29 maggio 2015, durante un allenamento, causa la strada sconnessa, e ancora vittima di un brutto incidente che la mette a ko per l'ennesima volta.
Diagnosi: frattura di tre vertebre,frattura dei processi trasversi da d1 a d12,frattura omero, clavicola, scapola e gomito sinistro, con relativo intervento chirurgico, polmone sinistro bucato gomito sinistro, con relativo intervento, frattura alla mano destra, trauma alla gamba sinistra con lesione di alcuni nervi. Decorso ospedaliero: una settimana in terapia intensiva, due mesi immobile a letto.
Prognosi: non sarebbe mai più salita in bicicletta.
Il 15 settembre 2015 è di nuovo in sella.
Sbalorditivo !

 

Ancora più sbalorditiva è la doppia vittoria (in linea e a cronometro) conquistata il 16 e 17 aprile 2016 nella “Due Giorni del Mare” a Massa Carrara.
Nel corso della stagione arricchisce la sua bacheca con piazzamenti di prestigio, compresi quelli nella Coppa del Mondo paralimpico disputata a Ostenda in Belgio.
Visto che mancava una maglia tricolore, Antonella va a prendersela a Scorsè, il 7 agosto, nel Campionato Italiano assoluto di Mountain Bike.
Antonella Rutigliano mi riferisce che nelle annate sportive 2017 e 2018 ha dovuto limitare la propria attività poiché si è sottoposta a una cura di radioterapia, riuscendo a partecipare solo (si fa per dire) ; dove coglie tre secondi posti (2-3-4 giugno 2017) e al Creazy Italian Rally (dal 2 all’8 agosto 2017) da Biella a Pachino percorrendo 2000 chilometri in bicicletta al seguito di tutto il gruppo dei partecipanti in sella a motorini da 50 cc.
Il 21 luglio 2018, pur limitando l’attività, conquista
Sulla pista di San Francesco al Campo di Torino
il Campionato Italiano nell’inseguimento individuale
quello nel Km. con partenza da fermo.
Km da fermo è anacronistico per Antonella che mi confessa un nuovo obiettivo: riuscire a fare il record dell’ora, in pista per giugno 2020.
Però!
Da però a Perù? Vediamo.

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